Molti siti aziendali sono un biglietto da visita digitale: stanno lì, fermi, e non portano un cliente in più. Un sito web che porta clienti fa un altro mestiere: ti fa trovare su Google, raccoglie richieste e ordini anche di notte e nei weekend, e trasforma una visita in un contatto. In questa guida vediamo la differenza tra un sito che aspetta e uno che lavora per te, e come costruirne uno del secondo tipo.
Un sito web che porta clienti non è un biglietto da visita digitale fermo lì ad aspettare. È un sito che lavora per voi ogni giorno, anche quando il negozio è chiuso: vi fa trovare da chi cerca su Google quello che vendete, raccoglie richieste e ordini di notte e nei fine settimana, e trasforma una visita in un contatto o in una vendita. La maggior parte dei siti aziendali, invece, fa l'esatto contrario: sta lì e basta.
La differenza non è come è fatto il sito, ma cosa fa. In questa guida vediamo perché tanti siti non portano nemmeno un cliente in più, cosa distingue un sito che lavora da uno che aspetta, e come costruirne uno del primo tipo, sia che vendiate online sia che vogliate solo far entrare più persone nel vostro negozio.
Il sito che aspetta e il sito che lavora
Provate a pensare al vostro sito come a una persona che avete assunto. Ci sono due tipi di dipendente. Il primo si presenta bene, indossa la divisa, sta dietro il bancone, ma non fa nulla se non gli chiedete esplicitamente qualcosa: aspetta. Il secondo va incontro al cliente, gli spiega i prodotti, risponde alle domande, prende l'ordine e ci mette del suo anche quando voi non ci siete.
La maggior parte dei siti è del primo tipo. Sono stati fatti una volta, magari anche belli, poi lasciati lì. Nessuno li aggiorna, nessuno si preoccupa che le persone li trovino, nessuno controlla se funzionano davvero. Il risultato è un sito che c'è ma non serve: costa e non rende. Un sito che porta clienti è del secondo tipo, e la buona notizia è che questa differenza si può decidere fin dall'inizio.
Cosa vuol dire "un sito che lavora per te"
Un sito che lavora fa quattro cose concrete, tutte misurabili dal numero di persone e di richieste che vi arrivano.
1. Vi fa trovare su Google. Quando qualcuno nella vostra zona cerca quello che vendete, il vostro sito deve comparire. Se non c'è, semplicemente quel cliente lo prende un altro. Farsi trovare non è magia né fortuna: è un lavoro fatto sul sito perché Google capisca di cosa vi occupate e a chi mostrarvi.
2. È aperto giorno e notte. Il negozio chiude, il sito no. Un sito che lavora raccoglie una richiesta di preventivo alle undici di sera, prende un ordine la domenica, risponde a una domanda mentre voi siete a cena. Ogni contatto che arriva fuori orario è un cliente che avreste perso.
3. Racconta chi siete e crea fiducia. Prima di comprare o di venire da voi, le persone vogliono capire se possono fidarsi. Un sito curato, con le informazioni giuste e le esperienze di altri clienti, fa questo lavoro al posto vostro, prima ancora che qualcuno vi chiami.
4. Vi fa risparmiare tempo. Le domande che vi fanno sempre le stesse (dove siete, quanto costa, come funziona) le può gestire il sito. Così voi rispondete meno al telefono e vi dedicate a chi è già pronto a comprare.
Perché tanti siti non portano clienti
Se avete un sito e non vi porta niente, quasi sempre il motivo non è il sito in sé, ma il fatto che è stato abbandonato. Ecco cosa succede più spesso.
| Sito fermo | Sito che lavora |
|---|---|
| Nessuno lo trova su Google | Compare quando cercano quello che vendi |
| Lento e scomodo dal telefono | Si apre subito, si usa con una mano |
| Fatto una volta e mai più toccato | Curato e aggiornato nel tempo |
| Non dice cosa fare dopo | Guida verso una richiesta o un ordine |
| Costa e non rende | Porta contatti misurabili |
Il filo comune è uno solo: un sito non è un lavoro che si fa una volta e finisce. È come una vetrina, va tenuta accesa, pulita e aggiornata, altrimenti invecchia e le persone passano oltre. Il problema è che tenere un sito sempre in forma richiede tempo e competenze che un titolare, giustamente, non ha e non deve avere.
Come costruire un sito web che porta clienti davvero
La ricetta è semplice da capire, meno da mettere in pratica da soli: un sito che si fa trovare, che si apre subito, che è sempre attivo e sicuro, e che qualcuno tiene in forma nel tempo al posto vostro. Il punto è proprio l'ultimo: chi se ne occupa dopo che il sito è acceso.
È l'idea su cui è costruito KeideaCMS. Gli strumenti per farvi trovare su Google non sono un extra da comprare a parte: sono già dentro il sito, pronti all'uso. Non è una promessa campata in aria, è un terreno che conosciamo bene: Keidea ha vinto un contest nazionale proprio sul farsi trovare online. E accanto al sito c'è un pacchetto completo, comprese le campagne pubblicitarie, perché portare persone al sito è metà del lavoro.
Soprattutto, non vi lasciamo soli dopo la consegna. Avete un solo referente in italiano, il sito è tenuto sicuro e aggiornato senza che dobbiate toccare niente, e voi vi occupate solo di quello che sapete fare meglio: i vostri prodotti. Se volete vedere cosa è incluso e a quali condizioni, potete guardare i nostri piani con tutto quello che comprendono, oppure mettere a confronto un sito seguito nel tempo con uno lasciato a se stesso nel confronto.
Il tuo sito ti porta clienti?
Diamo un'occhiata al tuo sito e ti diciamo, senza impegno, se lavora per te o se è fermo.
Scopri i piani →Richiedi un controllo gratuito
Un sito è un costo solo quando sta fermo. Nel momento in cui lavora, vi fa trovare, resta aperto quando voi chiudete, crea fiducia e vi fa risparmiare tempo, diventa uno dei venditori più bravi che avete, e l'unico che non stacca mai. La domanda da farsi non è "ho un sito?", ma "il mio sito sta lavorando per me?". Se la risposta è no, il problema non è averlo: è che nessuno se ne sta occupando.
A cura del team di Keidea, che progetta e gestisce siti pensati per farsi trovare e portare contatti, non solo per esistere online.