Ti arriva il preventivo per il sito, guardi la cifra in fondo e stai per firmare. Fermati un attimo. Prima di firmare bastano 5 domande semplici, le stesse a chiunque ti proponga un sito o un negozio online. Servono a capire cosa stai comprando davvero e a confrontare due offerte "mele con mele", non a fidarti della cifra più bassa scritta grossa.
Eccole, una per una, con la risposta da pretendere.
Perché queste 5 domande
Quando chiedi un preventivo, la cifra in fondo al foglio sembra la cosa più importante. Non lo è. Due offerte con lo stesso prezzo scritto grosso possono nascondere due mondi diversi: una ti dà tutto compreso, l'altra ti fa pagare a parte metà delle cose e ti lega le mani.
Il problema è che non lo capisci dal preventivo. Lo capisci solo se fai le domande giuste prima di firmare. Sono 5, sono semplici, e le puoi fare a chiunque: a noi, a un altro fornitore, a quello che ti ha consigliato tuo nipote. Se una di queste risposte non arriva chiara, hai già la risposta.
1. Il canone è fisso o cresce ogni anno?
È la prima cosa da chiedere. La cifra che firmi oggi la pagherai anche il prossimo anno? E quello dopo?
Con alcune offerte il prezzo di partenza è basso apposta, poi ogni anno si aggiunge qualcosa: un rinnovo qui, un aumento là, e la cifra vera si allontana da quella che avevi firmato. Tu vuoi sapere una cosa sola: quanto mi costa tenerlo acceso, ogni anno, per tutti gli anni in cui mi serve?
La risposta da pretendere: un canone fisso, scritto nero su bianco. Con KeideaCMS quello che ti diciamo oggi è quello che paghi: uguale a gennaio, uguale a dicembre, niente conti a fine anno che spuntano all'improvviso. Se vuoi vedere la differenza sul lungo periodo, l'abbiamo raccontata nella guida su quanto costa un sito web.
2. Vi prendete una parte su ogni vendita?
Questa domanda vale oro, e quasi nessuno la fa. Alcuni servizi, oltre al canone, si tengono una percentuale su ogni vendita che fai. Vendi di più? Paghi di più. Il tuo lavoro cresce e una fetta se ne va, ogni mese, senza che tu la veda.
Non è per forza un male, ma devi saperlo prima di firmare. Perché due offerte con lo stesso canone diventano molto diverse se una si prende anche una parte del tuo incassato.
La risposta da pretendere: chiedi in modo secco "vi prendete una percentuale su ogni vendita? Quanto?".
Con KeideaCMS c'è un canone fisso: paghi quello e basta, non una fetta su ogni ordine. Quello che vendi resta tuo.
3. Cosa è incluso e cosa è extra a pagamento?
Qui casca l'asino. La cifra bassa spesso è bassa perché il sito, così com'è, è quasi vuoto. Le cose che ti servono davvero si comprano a parte, un pezzo alla volta:
Farti trovare su Google.
Proteggere gli ordini e i dati dei clienti, così nessuno può entrare e rubarti niente.
Tenere il sito che si apre subito, così il cliente non si stufa e non va altrove.
La copia di sicurezza, per non perdere tutto se un giorno il sito si rompe.
Nessuno di questi pezzi costa tanto da solo. È messi insieme che pesano, e quasi sempre non erano nel preventivo.
La risposta da pretendere: fatti dire, voce per voce, cosa è già dentro e cosa si paga a parte. Con KeideaCMS queste cose sono già comprese nel canone, non extra da comprare e rinnovare uno a uno. È la stessa idea del sito tutto compreso invece che a pezzi.
4. Chi fa la manutenzione, e con chi parlo quando serve?
Un sito non è una cosa che accendi e dimentichi. Ogni tanto va aggiornato, controllato, sistemato. La domanda è: a questo ci pensi tu, o ci pensano loro? E il giorno che qualcosa non va, chi chiamo?
Perché la risposta peggiore è "eh, quello lo deve vedere il tecnico", e il tecnico non risponde. O peggio, ci sono tre fornitori diversi che si rimpallano la colpa mentre il tuo sito è fermo.
La risposta da pretendere: deve esserci una persona sola a cui rispondere, non un rimpallo. Con KeideaCMS alla parte tecnica pensiamo noi, tu non tocchi niente: c'è sempre lo stesso referente in italiano, 7 giorni su 7, con copie di sicurezza ogni giorno e controllo sul sito. Tu carichi i tuoi prodotti da un pannello semplice, al resto pensiamo noi.
5. Di chi resta il sito?
L'ultima, e forse la più importante. Se un domani vuoi cambiare fornitore, il sito è tuo e te lo porti via, oppure resta loro e riparti da zero?
È la differenza tra un sito tuo e un sito in affitto. In affitto va tutto bene finché paghi e finché ti trovi bene. Ma il giorno che vuoi andartene, scopri che quello che hai costruito, i tuoi prodotti, i tuoi clienti, le tue pagine, non te lo puoi portare dietro.
La risposta da pretendere: fatti dire chiaramente di chi resta il sito e cosa ti porti via se te ne vai. Con KeideaCMS, se non ti trovi bene c'è la garanzia 30 giorni soddisfatti o rimborsati: provi con calma, senza sentirti in trappola.
Le 5 domande, tutte insieme
Tienile sul telefono e falle a chiunque ti proponga un sito. Poi metti le risposte una accanto all'altra e decidi tu:
| Prima di firmare, chiedi | Cosa vuoi sentirti rispondere |
|---|---|
| Il canone è fisso o cresce ogni anno? | Fisso, scritto nero su bianco |
| Vi prendete una parte su ogni vendita? | No: canone fisso, il venduto resta tuo |
| Cosa è incluso e cosa è extra? | Tutto l'essenziale già dentro, non a pezzi |
| Chi fa la manutenzione e con chi parlo? | Una persona sola, in italiano, ci pensano loro |
| Di chi resta il sito? | Tuo, con una via d'uscita chiara |
Non ti stiamo dicendo che noi siamo gli unici a rispondere bene. Ti stiamo dando le domande. Falle a tutti, anche a noi. Le offerte oneste non hanno paura di queste 5 risposte.
In due righe
Prima di firmare per un sito o un negozio online, non guardare solo la cifra in fondo. Fai 5 domande: il canone è fisso o cresce, si prendono una parte sulle vendite, cosa è incluso e cosa è extra, chi fa la manutenzione, di chi resta il sito. Con le risposte in mano confronti due offerte "mele con mele" e decidi con la testa, non con la cifra scritta grossa.